Presentazione
Durata
dal 3 Novembre 2025 al 29 Maggio 2026
Descrizione del progetto
Gioco Motorio è un percorso di psicomotricità ispirato all’approccio di Bernard Aucouturier e alla psicomotricità relazionale. Attraverso attività ludiche e creative, i piccoli esplorano il proprio corpo e sviluppano la percezione di sé e degli altri, favorendo l’equilibrio tra emozioni, movimento e relazioni.
È un’opportunità di crescita globale in un ambiente stimolante e accogliente.
Attività
- Giochi di gruppo
- Percorsi misti
- Giochi di ruolo
Tempistiche
Venti lezioni da 60 minuti, a cadenza settimanale
Obiettivi
- Sviluppare, adeguare e consolidare lo schema corporeo
- Organizzare e affinare la percezione spazio-temporale
- Sviluppare e migliorare la coordinazione globale e segmentaria
- Sviluppare la conoscenza e l'uso del linguaggio verbale e non verbale
Luogo
Via Carlo Galimberti, 12 – 20021 Bollate (MI)
Responsabili
Organizzato da
Referenti
Partecipanti
Tutti i bambini di cinque anni della Scuola dell'Infanzia
Risultati
"Gioco motorio" si è rivelato un percorso significativo e ben articolato, che ha accompagnato i bambini in un’esperienza di crescita attraverso il movimento, il gioco, l’esplorazione e la relazione con gli altri. La successione degli incontri ha favorito un graduale sviluppo delle competenze motorie, relazionali ed emotive, consentendo ai partecipanti di vivere esperienze diversificate e coinvolgenti.
Uno dei principali punti di forza del percorso è stato l’utilizzo di materiali vari e stimolanti, che hanno alimentato la curiosità, la creatività e la partecipazione attiva. Le attività di esplorazione libera, i percorsi motori e i giochi simbolici hanno permesso ai bambini di sperimentare il proprio corpo nello spazio, migliorando la coordinazione, l’equilibrio, la lateralizzazione e la sicurezza nelle proprie capacità. Parallelamente, le proposte legate alla musica, al colore e all’espressione corporea hanno offerto occasioni preziose per riconoscere e comunicare emozioni e stati d’animo, favorendo l'espressione personale.
Particolarmente significativo è stato il lavoro sulla dimensione relazionale. Le attività svolte in coppia o in piccolo gruppo hanno promosso la conoscenza reciproca, la collaborazione, l’ascolto e la fiducia. L’esperienza del percorso guidato con gli occhi bendati, ad esempio, ha permesso ai bambini di sperimentare concretamente il valore dell’aiuto reciproco e dell’affidarsi al compagno. Un ulteriore elemento positivo è stato rappresentato dai momenti conclusivi di rilassamento, verbalizzazione e rappresentazione grafica, che hanno consentito di rielaborare le esperienze vissute, esprimere le proprie sensazioni e consolidare gli apprendimenti attraverso linguaggi differenti.
Il percorso ha saputo accogliere con flessibilità l'eterogeneità di partenza del gruppo-classe: a fronte di iniziali e differenti sensibilità rispetto alle proposte sensoriali o alla verbalizzazione delle proprie emozioni, l'adozione di un clima accogliente e rispettoso dei tempi individuali ha permesso a ciascun alunno di superare le timidezze e di partecipare secondo le proprie modalità, acquisendo progressivamente una maggiore sicurezza.
Nel complesso, il laboratorio ha pienamente raggiunto gli obiettivi prefissati, offrendo ai bambini occasioni concrete per conoscere meglio il proprio corpo, sviluppare competenze motorie e relazionali, rafforzare l’autostima e acquisire una maggiore consapevolezza emotiva. L’esperienza si è dimostrata coinvolgente e inclusiva, contribuendo in modo positivo alla crescita globale dei bambini e delle bambine.
Elena Tedesco
Docente