Presentazione
Durata
dal 6 Gennaio 2025 al 28 Marzo 2025
Descrizione del progetto
L’obiettivo del progetto Baskin è offrire agli alunni un’ulteriore occasione di fare sport e, al contempo, alla comunità scolastica un’esperienza di inclusione. In particolare, il baskin prevede attività motorie e sportive inclusive; è uno sport che permette a persone normodotate e a persone con qualsiasi tipo di disabilità di giocare nella stessa squadra. Pertanto, non solo i disabili utilizzano le competenze dei normodotati, ma anche i normodotati investono sulle capacità dei loro compagni di squadra disabili che si rivelano fondamentali per arrivare alla vittoria.
Dalla pratica del Baskin tutti possono trarre beneficio, imparando a inserirsi e a cooperare in un gruppo caratterizzato da gradi di abilità differenti.
Attività previste
- Motorie
- Psicomotorie
- Giochi di squadra
Tempistiche
Cinque lezioni da due ore, a cadenza settimanale
Obiettivi
- Permettere a tutti i partecipanti (maschi e femmine, normodotati e disabili fisici e intellettivi) di giocare insieme e di esprimere il massimo delle proprie capacità.
- Rispettare le diversità individuali.
- Prendere consapevolezza delle diseguaglianze sociali.
- Sviluppare abilità psicomotorie.
- Sentirsi protagonisti nel raggiungimento di un obiettivo specifico, per dare un vantaggio concreto alla propria squadra.
- Migliorare l'autostima.
Luogo
Via Armando Diaz, 44 - 20021 Bollate (MI)
Via Carlo Galimberti, 14 – 20021 Bollate (MI)
Responsabili
Organizzato da
Referenti
In collaborazione con
- Centro Diurno Disabili (C.D.D.) Centroanchio di Bollate
- Associazione sportiva Ardor Bollate
- CiMe (Comunicazione inclusiva Marketing etico)
Partecipanti
Gli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria
Risultati
Gli alunni, attraverso il percorso, hanno compreso il valore dell’inclusione e mostrato maggiore apertura e rispetto verso i compagni con caratteristiche diverse.
Le attività hanno favorito la socializzazione e il lavoro di gruppo, consentendo di valorizzare le capacità di ciascuno.
Durante le attività sportive e relazionali, i ragazzi hanno sviluppato una crescente cultura sportiva, basata sul rispetto dell’avversario e sulla valorizzazione della diversità. Hanno imparato a riconoscere i propri limiti e a trasformarli in risorse, mettendole al servizio degli altri.
Il percorso ha portato a una diminuzione dei conflitti e a un aumento spontaneo di episodi di cooperazione, contribuendo a un ambiente più inclusivo e solidale.
Video realizzato in collaborazione con CiMe (Comunicazione inclusiva Marketing etico) e Centro Diurno Disabili "Centroanchio" del Comune di Bollate (MI)
Elena Tedesco
Docente